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Sin da Adamo ed Eva, tormentati nel Paradiso terrestre di fronte al frutto proibito, l’ambivalenza permea la condizione umana. Spesso conduce all’immobilismo, a volte alla catastrofe, a perdere tutto. Nella nostra società è ormai una condizione strutturale, che dall’individuo si riflette su intere nazioni. In questa agile ma intensa «guida per riflettere sull’ambivalenza al giorno d’oggi», Kenneth Weisbrode ricorre alla sociologia, alla filosofia e alla letteratura, attinge dai passi della Bibbia, di Herman Hesse, di Freud e di Bauman, fino ad analizzare l’era Obama per tracciare i legami che dal concetto di ambivalenza conducono al sesso, all’arte, al linguaggio, alla vita sociale. Tutto e niente andrebbe letto da chiunque nella propria vita, almeno una volta, si è trovato a dover fare la scelta giusta.