I sette ingredienti della scienza

Edoardo Boncinelli

Centrale per la riflessione sul presente, l’impresa scientifica è allo stesso tempo metro d’analisi e oggetto di dibattito. Ma possediamo gli strumenti per valutarne gli effetti?
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Atlante delle cose nuove

Andrea Girolami

Secondo il parere di autorevoli studiosi, la vera unificazione culturale d’Italia è stata resa possibile solo dall’avvento della televisione. Eppure poco è stato scritto, sino a ora, sulla natura del cambiamento che nuove tecnologie, social network e digitalizzazione hanno impresso sul nostro linguaggio e sul nostro modo di vedere il mondo. Continua…


Il trasformista

Giuseppe Civati

«Io son capace di cambiar colore piĂą di un camaleonte, e se necessario mutare forma come e piĂą di Proteo; e in fatto di assassinio dar lezione a Machiavelli. So fare questo, e non saprò prendermi una corona?» Così il Riccardo III di Shakespeare metteva in relazione la conquista del potere con la capacitĂ  di padroneggiare l’arte della metamorfosi. Continua…


Tao e tantra

Francesco Casaretti

Secondo Esiodo, il mondo ha avuto inizio con il Caos, con la Terra, con gli Inferi e con Eros, il piĂą bello tra gli dèi, che «dissipa ogni cura» ma anche «ogni accorto consiglio». Una forza, creatrice ma anche distruttrice, secondo un’interpretazione che in Occidente ormai facciamo nostra quasi senza pensarci, contrapponendo ragione e passione, spiritualitĂ  e fisicitĂ . Continua…


Amore e altri inganni

José A. Diez, Andrea Iacona

In un celebre aforisma intitolato L’inganno nell’amore, Nietzsche metteva in guardia contro coloro che esaltano il «dissolversi dell’io nell’altra persona», assimilandoli a chi del passato ricorda solo ciò che lo lusinga: «Dunque» scriveva «ci si immagina in un’altra persona che si ammira, e si gode la nuova immagine del proprio io». Certo, non sempre è così: ma cosa succede nella nostra mente quando siamo innamorati? Continua…


In pausa

Andrew Smart

Cartesio concepì l’idea degli assi che prendono il suo nome mentre trascorreva la mattina a letto, Newton scoprì la gravitĂ  seduto sotto un albero a riposare, Archimede esclamò il famoso “Eureka” mentre faceva il bagno. Quel “mostro ripugnante che è l’ozio”, insomma, sembra aver permesso molte delle piĂą importanti scoperte e invenzioni. Ma allora perchĂ© ci riempiamo le giornate di impegni? Oggi, tra e-mail, sms, telefonate e riunioni siamo perennemente al lavoro, operativi, indaffarati. Continua…


La bellezza come metodo

Paul Adrien Maurice Dirac

«C’è solo una roccia che può sopravvivere a ogni tempesta e alla quale ci possiamo aggrappare strettamente: l’idea che le leggi fondamentali della Natura siano espresse da una teoria matematicamente bella»: così il grande fisico Dirac, le cui riflessioni sono raccolte qui per la prima volta. Mai, prima di lui, il ruolo della bellezza era stato così centrale nella storia dell’impresa scientifica. Come scrive Freeman Dyson: «PerchĂ© un elettrone dovrebbe preferire un’equazione bella a una brutta? Continua…


Buddha, Freud e il desiderio

Mark Epstein

Da secoli siamo abituati a considerare il desiderio un pericolo. Le piĂą svariate dottrine e religioni ci hanno insegnato che è fonte di infelicitĂ  e sofferenza, incoraggiandoci a combatterlo attraverso il distacco o perfino l’ascetismo. Ma se invece di reprimerlo imparassimo a renderlo nostro alleato e a sfruttarne il potenziale? Continua…


Tutto e niente

Meditazione filosofica per insoddisfatti cronici

Sin da Adamo ed Eva, tormentati nel Paradiso terrestre di fronte al frutto proibito, l’ambivalenza permea la condizione umana. Spesso conduce all’immobilismo, a volte alla catastrofe, a perdere tutto. Nella nostra societĂ  è ormai una condizione strutturale, che dall’individuo si riflette su intere nazioni. Continua…


Liberi di morire

Alberto Radicati di Passerano
Dissertazione filosofica sulla morte

1732: il filosofo italiano Alberto Radicati, esule a Londra, viene imprigionato per aver sostenuto in questa Dissertazione filosofica sulla morte, qui riproposta in un’edizione agile e accessibile, che “l’uomo non deve temere di agire male, quando, stanco e tormentato dalla vita, se ne disfi egli stesso: poichĂ© infatti fa uso di un diritto che nessuno può togliergli.” Continua…