Il Ministero della bellezza

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Il ministero della Bellezza

Il ministero della Bellezza
Marco Lazzarotto

Scrittore trentenne, Matteo Labrozzo convive con la fidanzata Lisa. Entrambi sono alle prese con le difficoltà di lavori precari, ma si amano, si sostengono a vicenda e la vita sembra scorrere senza particolari scossoni. Il cambiamento inizia lento, subdolo. Viene istituito il ministero della Bellezza: sembra una di quelle notizie che si scorgono sfogliando il giornale e di cui si ride con aria di sufficienza passando a fatti «più seri». E l’errore sta proprio lì: Matteo pecca di leggerezza nei confronti di una società imprevedibile, ammansita da tv e rotocalchi più di quanto si possa pensare. Quando se ne rende conto, però, è troppo tardi: il ministero della Bellezza ha già iniziato a riorganizzare la vita degli italiani secondo severi canoni estetici. Gli specchi sostituiscono la segnaletica stradale, birra e bomboloni sono messi al bando, chi lavora da casa è comunque costretto a indossare giacca e cravatta: i richiami diventano ostacoli, gli ostacoli diventano divieti. Quando Matteo capisce che gli sarà impossibile pubblicare nuovi romanzi perché non è abbastanza bello, decide di passare al contrattacco: prima con l’autoproduzione, poi ingaggiando un giovane e atletico studente che lo impersoni in pubblico. Ma, come spesso succede, il doppio prende il sopravvento.

Marco Lazzarotto (1979) collabora con la  Scuola Holden come editor e insegnante. Ha esordito nel 2008 con Le mie cose.

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