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Liberi di morire

Alberto Radicati di Passerano
Dissertazione filosofica sulla morte

1732: il filosofo italiano Alberto Radicati, esule a Londra, viene imprigionato per aver sostenuto in questa Dissertazione filosofica sulla morte, qui riproposta in un’edizione agile e accessibile, che “l’uomo non deve temere di agire male, quando, stanco e tormentato dalla vita, se ne disfi egli stesso: poichĂ© infatti fa uso di un diritto che nessuno può togliergli.” Diritto che, quasi trecento anni dopo, nel nostro Paese viene continuamente messo in discussione nell’ambito del dibattito su eutanasia e testamento biologico. Il manifesto di un Illuminismo di cui, scrive Giulio Giorello nella sua Prefazione, “abbiamo ancora bisogno: forse oggi piĂą che allora.”

Alberto Radicati, conte di Passerano e Cocconato (Torino 1698 – L’Aia 1737), “il primo Illuminista della Penisola” (P. Gobetti), fu consigliere di Vittorio Amedeo II durante il periodo di massima tensione con la Santa Sede. Esule a Londra e ufficialmente bandito dalla patria nel 1728, dopo il soggiorno londinese si trasferì in Olanda, dove morì in miseria.